Perdita di peso con regime chemio tc

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La perdita di peso - Aimac - Associazione Italiana Malati di Cancro

EditriceNovalis Per una dieta adiuvante le terapie oncologiche Franco Berrino Che il nostro stile alimentare favorisca lo sviluppo dei tumori è provato da numerosi studi: troppa carne, troppi cibi industrialmente raffinati, troppi zuccheri aumentano il rischio di ammalarci, mentre cereali integrali e verdure ci proteggono. Molti oncologi, alla domanda dei loro pazienti su cosa dovrebbero mangiare, non sanno cosa rispondere. Taluni si preoccupano esclusivamente che non perdano peso, perché quando i tumori sono in stadio avanzato finiscono per consumare il corpo, soprattutto i muscoli 2.

Una delle conoscenze più solide, ripetutamente confermate, è che chi è in sovrappeso si ammala di più di vari tipi di tumore e chi si è ammalato, se in sovrappeso, spesso ha più difficoltà a guarire 5. Meglio quindi mantenersi snelli e, se non lo si è più, ritornare snelli. Anche le persone magre, se hanno la pancia, hanno un rischio alto di ammalarsi di varie patologie croniche, compreso il cancro 7.

  • Riportiamo alcune domande che il malato di cancro spesso rivolge al proprio medico.
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Un sano obiettivo, quindi è di mandar giù la pancetta: si raccomanda che la circonferenza vita, a seconda della costituzione, non sia più di cm nelle donne e cm negli uomini, ma, senza andare sottopeso, più stretta è meglio è. Naturalmente, se il malato è denutrito, occorre nutrirlo, cosa talvolta difficile perché i tumori in stadio avanzato causano spesso anoressia.

Dieta adiuvante la terapia oncologica

Anche le chemioterapie possono indurre anoressia. In taluni casi, anzi, la sopravvivenza è stata inferiore La nutrizione artificiale enterale con sondino nasogastrico non migliora la sopravvivenza rispetto a quella parenterale, ma ha meno complicazioni infettive Piccoli studi, comunque, hanno suggerito che in pazienti cachettici la prescrizione di una dieta equilibrata non iperproteica!

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A volte il malato di tumore è molto affaticato, ma, se riesce, qualche breve passeggiata lo aiuterà, fisicamente e psicologicamente.

I meccanismi con cui sovrappeso e sedentarietà aumentano il rischio di cancro, oltre che di malattie di cuore e di diabete, sono abbastanza ben conosciuti. Chi ha questi fattori alti, anche se ha perdita di peso con regime chemio tc corporatura snella, si ammala e si riammala di più.

Si tratta di fattori che con diversi meccanismi stimolano la proliferazione cellulare. I fattori di crescita sono indispensabili per la crescita dei bambini e per la riparazione di tessuti danneggiati da ferite o malattie, ma se sono in eccesso possono favorire la crescita dei tumori.

Chemioterapia

E il livello di questi fattori dipende anche dalle nostre abitudini alimentari. Chi mangia regolarmente latte, ad esempio, e chi ha una dieta ricca di proteine, ha più alti livelli nel sangue di IGF- 1 21uno dei più importanti fattori di crescita, e più bassi livelli di IGFBP-2, una delle proteine che riducono la biodisponibilità di IGF-I.

Il latte, infatti, è un alimento per far crescere, e si sa che se mancano proteine nella dieta i bambini non crescono. Ma quando è un tumore a causare infiammazione queste stesse sostanze finiscono per stimolare ulteriormente la proliferazione delle cellule tumorali.

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Le cellule tumorali che si formano nei nostri organi, o che si disseminano quando un tumore invade i vasi sanguigni o linfatici, sono come dei semi che germoglieranno e daranno origine a una pianta solo se si trovano in un ambiente favorevole, nel terreno giusto, ricco del nutrimento indispensabile alla loro crescita. Se invece il terreno è povero e arido, moriranno.

Le nostre cellule inoltre hanno la capacità di suicidarsi quando sono alterate e il suicidio sarà tanto più facile quanto più il nostro ambiente interno, il nostro terreno, renderà più difficile la loro sopravvivenza.

Cosa possiamo fare quindi, in pratica, per aiutare le terapie oncologiche modificando il nostro ambiente interno? Quindi evitare le farine raffinate 00 e 0il pane bianco, i dolciumi commerciali, le patate, il riso bianco, i fiocchi di mais, la frutta molto zuccherina, tutti alimenti che contribuiscono ad aumentare il carico glicemico Evitare inoltre lo zucchero, ancor più lo sciroppo di glucosio e fruttosio, e abituarsi progressivamente a gusti meno dolci.

Spesso la terapia dei tumori richiede trattamenti con cortisone, che fanno alzare la glicemia.

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Tenere bassi i fattori di crescita 37 : quindi evitare il latte e limitare i cibi molto ricchi di proteine 38soprattutto le proteine animali; anche le proteine vegetali, tuttavia, sono da mangiare con moderazione: la porzione di legumi, quindi, pur presente in ogni pasto, deve essere piccola Le proteine vegetali sono più povere di metionina, un aminoacido essenziale, da cui i tumori sono dipendenti 40che stimolerebbe particolarmente la sintesi di IGF-I Ci sono studi clinici che suggeriscono che una dieta parenterale povera di metionina associata a chemioterapia rallenti la crescita tumorale Anche alcuni vegetali, tuttavia, sono piuttosto ricchi di metionina, come le noci del brasile e, in grado minore, il sesamo, i semi di girasole che si mangiano comunque in piccola quantitàla soia va bene quindi la zuppa di miso, che comporta minime dosi di soia, ma è prudente limitare le porzioni degli altri prodotti di soia e evitare le proteine isolate di soia, utilizzate per produrre hamburger e wurstel vegani.

La soia contiene fitoestrogeni, sostanze vegetali con una struttura chimica che mima gli ormoni sessuali e che hanno effettivamente una debole azione ormonale. In realtà studi su migliaia di pazienti hanno mostrato che le donne operate di cancro al seno che mangiano cibi contenenti soia hanno meno recidive bruciagrassi piruvato di calcio a chi non ne mangia Non ci sono quindi controindicazioni a un consumo moderato di prodotti tradizionali di soia miso, tofu, tempeh.

Hanno invece azione anti-infiammatoria i cereali integrali e molti altri alimenti vegetali, in particolare quelli che perdita di peso con regime chemio tc grassi omega-3 come i semi di lino, la soia, le erbe selvatiche e inoltre le cipolle, le mele e in generale le verdure.

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Non sembra perdita di peso con regime chemio tc abbiano azione antinfiammatoria le solanacee pomodori, melanzane, peperoni che forse è meglio evitare. In caso di anoressia suggeriamo la crema di riso integrale molto cotto e passato al setaccio e la zuppa di miso in cui le proteine della soia, già digerite dalla fermentazione, sono facilmente assimilabili si tratta praticamente di una zuppa di aminoacidi.

Le diverse opzioni di trattamento

Più studi hanno suggerito che i fitoestrogeni della soia 46 e i prodotti di soia fermentati 47 abbiano azione antinfiammatoria. Il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 a catena lunga quindi fondamentalmente prodotti ittici ma non di integratori di omega-3 è stato riscontrato associato a una significativa riduzione delle recidive nelle donne operate di cancro mammario Potrebbe essere prudente, inoltre, evitare i cibi ricchi di poliamine sostanze indispensabili alla proliferazione cellulare 49 ; come agrumi in particolare i succhi di arance 50solanacee pomodori 51 grasso perdere come, melanzane, peperoni 52banane, kiwi, frutti tropicali.

La frutta è raccomandata per la prevenzione del cancro, ma non è detto che sia utile per chi si è ammalato. Altre fonti importanti di poliamine sono i molluschi bivalvi e la putrefazione intestinale delle proteine in chi ha una dieta ricca di cibi animali. Non sono stati fatti importanti studi clinici 53ma poiché le cellule tumorali sono avidissime di poliamine pare logico ridurne il consumo Sia la radioterapia sia molte chemioterapie uccidono le cellule tumorali aumentando i radicali liberi.

Cosa fare per mantenere o recuperare il peso? Domande e risposte

È prudente che i malati di tumore non assumano integratori con alte dosi di vitamine o minerali antiossidanti: uno studio su 90 pazienti operate per cancro della mammella e trattate con cocktail di beta-carotene, vitamina C, selenio, zinco, coenzima Q e vitamina B3 ha mostrato una maggiore frequenza di recidive rispetto a pazienti identiche non trattate È un piccolo studio, ma anche in sistemi sperimentali in cui si induce il cancro mammario con sostanze cancerogene la somministrazione di antiossidanti vitamina E promuove la crescita del cancro mammario Una sperimentazione clinica che somministrava vitamina E e beta-carotene a pazienti con tumori delle prime vie aerodigestive trattati con radioterapia ha mostrato un aumento significativo delle pasti sani di perdita di peso facili nel gruppo che riceveva queste vitamine In sintesi le raccomandazioni coincidono con quelle formulate dai ricercatori del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro WCRF 58che hanno valutato tutti gli studi scientifici sul rapporto fra dieta e tumori e che oggi sono state riprese dal Codice Europeo Contro il Cancro: -Mantenersi snelli e praticare quotidianamente esercizio fisico.

Altri studi hanno riscontrato che consumo di carni rosse e lavorate dopo la diagnosi è associato a prognosi peggiore dei melanomi mentre il consumo di frutta risultava protettivo 66dei tumori delle prime vie aerodigestive 67dei tumori intestinali con mutazione di KRas 68dei tumori intestinali incidenti in famiglie ad alto rischio genetico 69dei perdita di peso con regime chemio tc mammari Sono ancora osservazioni isolate, ma suggeriscono, per prudenza, di non consigliare ai malati di cancro di mangiare bistecche.

Questi suggerimenti in alcune persone evocano uno scenario di grande difficoltà, un cambiamento radicale delle abitudini quotidiane.

La restrizione calorica, tuttavia, non è sufficiente a ridurre i livelli plasmatici di IGF-I se non è associata anche a restrizione proteica Il digiuno agisce sulle stesse vie molecolari su cui si cerca di agire con i nuovi farmaci a bersaglio molecolare Non è praticabile con pazienti denutriti ma ci sono indicazioni che lo stesso effetto possa essere ottenuto con una dieta chetogenica cioè diminuendo i carboidrati e aumentando i grassi 77anche se ipercalorica.

La dose utilizzata negli esperimenti animali 82 aumenta il pH nel tessuto tumorale senza modificare quello del sangue, non causa quindi alcalosi metabolica.

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